VI° Corso di Arrampicata Libera – settembre ottobre 2021

La Scuola di Alpinismo, Scialpinismo ed Arrampicata Libera  A. Leonardo della Sezione del Club Alpino “Alberto Azzolini” di Mirano ha il piacere di presentare il VI° corso di Arrampicata Libera che si terrà nei mesi di settembre ed ottobre 2021.

Quest’anno iscriversi al corso di Arrampicata Libera assume davvero un valore speciale.

Le modalità di iscrizione sono illustrate nella locandina allegata.

Dal primo giovedì di giugno, con il consueto orario (21,00 – 22,30) riaprirà la Sezione e potrete presentare la domanda di iscrizione anche in sede.

Vi aspettiamo

Caterina Borgato al 69° Film Festival di Trento – 30 aprile 2021 ore 11:30 Piazza della Fiera

EMOZIONI TRA LE PAGINE

Abbiamo il piacere di annunciare che la nostra socia Caterina Borgato, parteciperà al 69° Film Festival di Trento con un’esposizione di testi ed immagini dal titolo

DONNE DI TERRE ESTREME di Caterina Borgato

venerdì 30/04/2021 11:30 Piazza della Fiera – TRENTO

Un viaggio per testi ed immagini per conoscere donne straordinarie in Mongolia, Yemen e Somalia. Figure che con le loro storie ed i loro colori animeranno l’omonima mostra esposta in Piazza Fiera durante il Film Festival.

Donne di terre estreme offre uno spunto di riflessione sul potere di coesione nel mondo femminile dove le condizioni di vita sono estreme e difficoltose.  Un legame che diventa una vera e propria “sorellanza”, un tacito patto sociale che esiste tra tutte le donne e mantiene in piedi queste società.

In collaborazione con

 

MARCO PADOAN NUOVO ISTRUTTORE DI ALPINISMO

Con delibera n. 2 del 21 gennaio 2021 il Presidente del Club Alpino Italiano, Avvocato Vincenzo Torti, su indicazione della Commissione Nazionale Scuole di Alpinismo, Scialpinismo ed Arrampicata Libera ha provveduto alla nomina di MARCO PADOAN ad ISTRUTTORE DI ALPINISMO.

Quello di Marco è stato un lungo e sfortunato percorso che alla fine, grazie alla Sua tenacia, perseveranza ed alla profonda passione per la montagna, è riuscito comunque a raggiungere in modo positivo e proficuo. Su di lui va altresì riposto tutto il nostro orgoglio e la nostra gratitudine per aver raggiunto la meta prefissata con determinazione e rigore, superando ostacoli e vicissitudini indelebili per lui e per tutti noi.

Così la nostra Scuola A. Leonardo di Mirano si arricchisce di un altro componente, già Presidente della nostra sezione nei due mandati dal 2011 al 2017 ed ancora attivo in qualità di coordinatore delle attività di Tesseramento soci.

A lui va tutta la nostra riconoscenza per un’impresa che Marco certamente ricorderà per tutta la vita e noi con lui.  Il Suo titolo questa volta vale doppio.

Grazie Marco

Ciao Elisa

Marco a sinistra nella foto, assieme a Sabrina, Fabio e Renato, dopo aver portato la croce fin lassù

C’ERA UNA VOLTA UNA BACHECA DEL CAI

Da oggi, la colonna del portico davanti alla Farmacia Sansoni, in Piazza Martiri a Mirano, non sarà più la stessa che abbiamo visto per tanti anni. Gli imminenti lavori di restauro hanno imposto la rimozione della nostra bacheca di diffusione delle iniziative del CAI di Mirano. Chissà se potremo installarla nuovamente. E’ concreto il timore che un altro pezzo della Mirano di un tempo, in nome di un nuovo ideale di bellezza, venga irrimediabilmente perduto per sempre”.

Era il 30 ottobre scorso.  Questo post compariva nella pagina fb della nostra sezione.

A distanza di poco meno di sei mesi, il portico situato sul lato est della piazza, appare davvero tirato a nuovo. Restaurato con pregio, risalta nelle sue linee geometriche e caratteristiche cromatiche, come mai prima.

La terza colonna di quel portico, aveva dato ospitalità e dimora ad una piccola bacheca, una modesta vetrina, installata verso la fine degli anni ’80, realizzata con amore in modo semplice ma originale, dai soci della sezione appena costituitasi a Mirano.

Una piccola vetrina che richiamava la curiosità del passante per le novità invitanti che conteneva e per le numerose iniziative che proponeva: un’escursione sociale, un corso di alpinismo, un pieghevole illustrativo di un corso di escursionismo.

Quante volte uscendo dalla farmacia Sansoni o dalla Pasticceria Tonolo, le persone venivano attirate a volgere lo sguardo e soffermarsi a curiosare. Chissà quante volte in concomitanza con le innumerevoli iniziative che si svolgevano nella grande piazza antistante, gli avventori che provenivano da fuori, venivano attirati dalla vetrina del CAI.

Ora il tempo è passato, ed i nuovi standard di armonia e bellezza impongono un nuovo ordine che la presenza di una bacheca come quella potrebbe pregiudicare.  Da oggi in piazza a Mirano mancherà qualcosa. Quando transiteremo sotto quel portico, ancora per qualche tempo, ci accompagnerà la memoria della vetrina del CAI che un tempo era appesa proprio lì, sul lato interno della terza colonna.

Ora è arrivato il tempo di metterci alla ricerca di un nuovo luogo, adatto ad accogliere ed adottare la nostra bacheca, presidio irrinunciabile di vicinanza ed attenzione verso la comunità cittadina.

I MANUALI DEL CAI A CURA DELLA CCTAM – LA FLORA ENDEMICA MINACCIATA DELLE MONTAGNE ITALIANE

Il titolo “La flora endemica minacciata delle montagne italiane” anticipa suggestioni e riflessioni sulle parole endemismo, minaccia e montagna. Gli autori trattano un tema specifico della Biodiversità, oltrepassano la percezione d’insieme del manto vegetale e colgono i particolari floristici come una lente di ingrandimento.

Scorrendo le pagine del libro diventiamo osservatori dell’ambiente. Il paesaggio, i colori e le forme ci avvicinano alla Botanica e cresce il desiderio di saperne di più sulla flora e sulle interazioni presenti con l’ambiente circostante. In ogni area scopriamo come sono fatte le diverse specie, di cosa hanno bisogno, come sono collegate tra di loro e quanto siano vulnerabili.

Le specie floristiche sono fortunatamente così tante e si è deciso che questo volume si limitasse a considerare, per numero e complessità, solo quelle endemiche. La scelta è mirata a suggellare specificità e legame esclusivo con il territorio, componendo un forte rapporto identitario. I territori di montagna, per morfologia e composizione, racchiudono singolari situazioni climatiche, altitudinali e di esposizione tali da consentire la vita a specializzazioni che arricchiscono lo scrigno della biosfera.

Questa straordinaria e singolare caratteristica è anche espressione di una maggiore vulnerabilità ai rapidi cambiamenti climatici. Le condizioni che incidono sull’endemismo sono tante, il problema è ormai planetario, e biologi, studiosi e scienziati di ogni provenienza non fanno che ribadire la gravità della situazione.

La pubblicazione evidenzia come la montagna svolga una funzione rifugio per la flora endemica. Il clima muta e le specie risalgono le sue pendici cercando nuove e più sicure aree. Le piante sono delle “transumanti”, migrano in latitudine e, quando non possono farlo, si inerpicano e guadagnano quota. Così le montagne diventano isole dove costantemente la vita continua ininterrotta a specializzarsi e a evolvere, e noi possiamo diventare guardiani di questi cambiamenti che si interfacciano con la fauna anch’essa presente e mutevole.