Mirco Grasso – ALPINISMO FANATICO
Mercoledì 11 Novembre a Scorzè, presso il Teatro Comunale Elios-Aldò, le sezioni CAI di Mirano e Mestre organizzano una serata culturale con il giovane alpinista e accademico del CAI Mirco Grasso.
Dalle montagne di casa alle Dolomiti, fino alla Patagonia e al Karakorum passando per il Mozambico e la Giordania: le tappe di una carriera che colloca Mirco Grasso tra i nuovi grandi dell’alpinismo internazionale, autore di salite e prime libere leggendarie su alcune delle pareti più severe del pianeta.
Due parole dal protagonista:
Classe 1993, sono nato e cresciuto in provincia di Venezia e basta un’occhiata alla mia statura per intuire subito il mio passato: prima dell’alpinismo e della arrampicata, passavo il mio tempo libero a rincorrere un pallone sui campi da basket. Per anni ho giocato a pallacanestro, fino a quando intorno ai vent’anni ho deciso di lasciare definitivamente la palla a spicchi per dedicarmi completamente al mondo della montagna, diventando probabilmente uno degli scalatori più “fuori taglia” in circolazione.
Per me la montagna e quello che ci gira intorno è rimasto esattamente questo: uno stupendo gioco, dove la regola più importante è divertirsi, ma dove è fondamentale dare tutto. Non mi sono mai posto limiti o confini di terreno di gioco: dal boulder alle grandi pareti, dall’arrampicata sportiva alle spedizioni in luoghi remoti, sempre spinto dalla curiosità e dalla ricerca di nuove linee, nuovi luoghi e nuove sfide.
La spinta verso l’esplorazione e verso ciò che è ancora sconosciuto è il filo conduttore della mia attività.
Dalle Dolomiti alle grandi montagne del mondo, ho avuto la possibilità di scalare in Patagonia, Pakistan, Groenlandia, Kirghizistan, Stati Uniti, Marocco, Mozambico e Giordania, alternando apertura di nuove vie e ripetizioni di itinerari di alto livello.
